venerdì 25 maggio 2007

scaramanzie...



































perche' non si riesce a creare un sistema dove i punti interrogativi della giornata non crescano con il tempo ma piuttosto diminuissero, e soprattutto perche' devono esserci questi cazzo di punti interrogativi...perche' ogni giorno deve esserci un pezzo di puzzle che si va ad aggiungere al tuo puzzzle eternamente incompiuto..a volte mi chiedo se arrivera' un giorno dove ogni puzzle dei nostri sogni si chiudera' con un pezzo finale..






che c'entrano i puzzle non lo so, e' che in questo momento ripensavo a quando ero veramente bambino e avevo i miei puzzle nella cantinetta.. viaggiavo con loro e con il loro mondo incantato, dove in lontananza si vedeva un castello fiabesco, e in primo piano delle folte siepi dove nei loro meandri oscuri si nascondevani occhi rossi di orchi selvaggi, e a un passo da loro si divertivano tranquillamente due elfi con scarpe verdi e punte arrotolate...






sara' che nella mia tenera eta' viaggio in un mondo ancora troppo fantasioso...sara ' l'influenza che mi ha dato uno degli ultimi film che ho visto(l'arte del sogno) e ha colpito uno dei tanti cassetti che oscilla nel mia tetsa...vedetelo per chi non l'ha ancora visto..vi lascera' qualcosa...comunque quello che vi volevo dire era parlare di scaramanzie..e tutto perche' stavo attraversando una scala dalla porzione interna e molti intendono questa intenzione come sinonimo di aspettarsi qualcosa di sfortunato!! ebbene si, anche questa sera avevo perso le chiavi..e anche questa volta le ho ritrovate...scusami Cristo se qualche volta maledico le mie azioni intonando il tuo nome seguito dall'aggettivo morto...e' semplicemente perche' i fatti storici mi portano a dire quello...ogni volta che resusciti il 25 dicembre io non ci credo per niente..li' si va nel campo della magia nera... il 25 dicembre si scartano i regali...e quello e' paganismo ed e' un altro discorso.....






spero un giorno che rileggero' tutti questi articoli senza pensieri di speranza e affoghero' di inebrianti risatele mie serate con puzzle incorniciati vicino alle lampade della mia felicita'...ciao....






seduto sulla sabbia,penso






alle vite dei viventi






come stelle cadenti.






Si illuminano, splendono,






e al buio, fragili, cadono.

martedì 8 maggio 2007

La magia di Piazza Verdi


la gente
i pankabestia
i cani
i pakistani
il pakistano nero
le birre
la polizia
il sole
la confusione
una macchina fotografica
un paio di amici
piazza verdi

venerdì 4 maggio 2007

Antonio lo spaccio...



Cari animaletti del bosco...
Questa volta vi racconto una storia...avete presente i bellissimi cartoni della disney, quali fantasia con Mickey mouse e Alice nel paese delle meraviglie? Entrambi sono capolavori dei nostri tempi, che ci hanno lasciato per sempre una fantasia che nessun altro bambino della nuova generazione puo' capire...Sono cartoni nati con l'idea di far viaggiare la fantasia di tutti i bambini, incoscienti del messaggio retorico che probabilmente l'ideatore del disegno voleva trasmettere...avete presente il gatto rosa nel cartoon Alice, dove ad un certo punto si fuma un gran cannone appoggiato su un ramo di un albero, esibendosi oltretutto con getti dalla bocca di grandi anelli di fumo?? e il cappellaio matto, completamente in preda di una crisi di astinenza, si mette a cantare tanti auguri di buon compleanno?? ma che cazzo significa buon non-compleanno?? e il coniglio bianco, ripreso anche nella saga del film matrix, si fa un gran viaggio in una tana sotterranea che si stringe sempre di piu' sino ad arrivare ad una porticina dove neanche una microtalpa riuscirebbe ad entrare...sicuramente un bambino flippa di brutto a guardare queste cose, ma quando diventi grande, nella tua incoscienza si sono create delle ideologie che la societa' dei giorni nostri ci preclude di fare.....la verita' e' che nel mio piccolissimo paese dove sono cresciuto, Piazzano , c'erano messaggi retorici a doppio senso a palla...il primo esempio che mi viene e' proprio il titolo di questo articolo...Antonio lo spaccio....
Antonio Nanni non e' altro che il giornalaio del paese, alimentari, barista, stacca-biglietti alle partite di calcio della squadra locale...un uomo tuttofare che la gente del posto ha ribattezzato lo spaccio...lo spaccio?? magari vendeva anche droga e io non lo sapevo...un piccolo paese come piazzano aveva il boss dello spaccio locale e si mascherava dietro una bottega a vendere giornali e affettare il prosciutto....mio padre è un cliente assiduo di Antonio lo spaccio, compra il giornale nella sua bottega da quando sono nato, magari in casa mia ci sono riserve assurde di droga e piantagioni di mariuana senza la mia conoscenza...vabe', sto facendo troppe considerazioni fuori luogo, visti i tempi che corrono mi fanno qualche intercettazione e mi arrestano Antonio lo spaccio e a me interrogano come persona informata sui fatti!! preciso che tutto quello che ho scritto sono solo supposizionidella mia fantasia...figuratevi!!! Antonio lo spaccio e' un mito di tutti i ragazzi della mia età...quanti gelati, fumetti , gazzette delle sport, ricariche del telefonino e magari anche pacchetti di sigarette ...droghe no, ma forse perche' non glie le ho mai chieste!!!!!
Bè, cari viaggiatori animati che non siete altro, la prossima volta che andate da videodrome ad affittarvi un film, prendetevi un bel cartone disney.........e se con voi c'è anche Antonio lo spaccio state sicuri che passerete sicuramente una bella serata!! alla prossima ragazzi....to the next one...ao seguinte...los vemos otra-vez..
siamo tutti pazzi....................................

martedì 1 maggio 2007

1 maggio


The build up
lasted for days
lasted for weeks
lasted too long
our hero
with drew
when there was two
he could not choose one
so there was none
worn into the vaguely announced

the spinning top made a sound like a train across the valley fadin
oh so quiet but constant 'til it passed
over the ridge
into the distances
written on your ticket to remind you
where to stop and
when to get off

sabato 28 aprile 2007

....


Um pouco de azul
um pouco de vento
um pouco de porto
um pouco de bacalhau
um pouco de verde
a cima de todo o Oceano
faz Portugal...

venerdì 20 aprile 2007

Scelte


La differenza nello scegliere o nel farsi scegliere sta nella predisposizione del soggetto che puo'essere piu' o meno contento di quello che ha scelto....

la maggior parte delle persone non ha problemi nello scegliere ,poiche' la loro vita non dipende da delle discussioni altrui, ma una minoranza di queste, limitati da pressioni esterne, possono avere difficolta' nel prendere la loro strada in maniera molto tranquilla e spenzierata.

Da cosa scaturisce tutto questo non lo so, sono delle cose che si sentono nella quotidianeita' e non vengono percepite dal grande pubblico.

E' un po' come una partita molto importante di calcio, dove alla fine il man of the match risulta quasi sempre un attaccante o in qualche caso il portiere quando fa delle parate strepitose,ma il lavoro oscuro di un centrocampista che magari durante l'arco dei novanta minuti ha rubato 800 palloni e fatto dei passaggi importanti non viene premiato come meriterebbe, ma elogiato come un qualsiasi attore di teatro che fa la parte di mangiafuoco nella rappresentazione di pinocchio!

Quello che vi volevo spiegare con questa mia metafora un po' complicata , visti i riferimenti un po' particolari, e' che non tutti riescono a ritagliarsi lo spazio che sognano nella loro rappresentazione della vita, c'e' sempre qualcosa all'esterno che si va ad inceppare nella ruota del carro...e per non fare accadere tutto cio' bisogna che da oscuro centrocampista si diventa treqquartista offensivo-fantasista,nel gergo calcistico, o semplicemente da rospo a cigno nel gergo dello zoo o animalesco... quindi miei cari incompresi o talenti non sbocciati della societa', se vi sentite cosi' strani dentro e non riuscite a cambiare la situazione perche' ormai e' quella, dovete fare delle scelte, giuste o sbagliate che siano, e rimarcare le vostre idee fino in fondo....you have a dream-you have a choice....non ricordo chi ha pronunciato queste parole, forse martin luter king o nelson mandela o kurt kobain...forse tutti e tre, tutti e tre avevano le loro buone ragioni....ma tutti le abbiamo! Quindi domani mattina, a partire dalla scelta delle mutande,cominciate a seguire quello che volete, e fate la vostra scelta, se mettere quelle a righe, quelle colorate ,quelle di cotone, quelle elasticizzate o i boxer di nylon....comunque ho scoperto che il mio numero preferito e' il 23, non perche' sono un fan di marco materazzi o di michael jordan, ma semplicemente perche' nel mio numero di cellulare si ripete per due volte.....finiamola con questa farsa e buonanotte a tutti ragazzi!!!!!!

mercoledì 11 aprile 2007

Gli anni '80

Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a unagenerazione, quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno),quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia'90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamoideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamodire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelliche sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielodice.Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, asaltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati aiparchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefantee con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca leabbiamo avute dopo i 10 anni.Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e nonHalloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirciSentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora,vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli diGeorgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato conCristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. equelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessunavvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamovisto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime diCernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra(Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori lebasi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poicapirlo di colpo un 11 di settembre.Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunquealtro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.Siamo la generazione di Bim Bum Bam, diClementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo lagenerazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi ausare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET oAlla Ricerca dell'Arca Perduta.Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline dizucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con CrystalBall ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, MagnumP.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman,Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma conl'ascensore.La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vannoinsieme.La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'annoè la favorita...L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchidella macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli...Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senzaair-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi dimedicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senzacasco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite unoera grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere enessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto.Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi,dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto;bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua nonimbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavanoinseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :PAbbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamoimparato a crescere con tutto ciò.Tu sei uno di nostri? Congratulazioni a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.